Intervista con l’oracolo di Nechung

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Study Buddhism ha incontrato il venerabile Thupten Ngodup, l’oracolo di Nechung, per parlare dei motivi per cui i protettori di Dharma così spesso assumono aspetti irati, delle sue esperienze mentali e fisiche di andare in trance, e di come Nechung divenne l’oracolo di stato del governo tibetano.
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All’ombra della maestosa catena dell’Himalaya, dove l’aria leggera si mischia con l’odore dell’incenso e l’eco distante di ruote di Dharma che girano, si trova Dharamsala, un santuario per chi ricerca l’antica saggezza buddhista. È qui, nella tranquilla bellezza di questo villaggio di collina, casa di Sua Santità il Dalai Lama e di migliaia di rifugiati tibetani, che cerchiamo di svelare i misteri dell’antica pratica della divinazione oracolare, guidati nientemeno che dal venerabile Thupten Ngodup, riverito nel mondo buddhista tibetano come l’enigmatico “Oracolo di Nechung”.

Il nostro viaggio ci porta nei cortili del monastero di Nechung dove, tra bandierine di preghiera al vento e il canto melodioso dei monaci, ci è stata concessa un'udienza con il venerabile Ngodup. Nato in Tibet nel 1958, entrò spontaneamente in trance per la prima volta nel 1987, durante la cerimonia annuale di offerta al protettore Pehar, al monastero di Nechung. Quel momento cambiò per sempre il suo percorso di vita. Da allora ha servito Sua Santità il Dalai Lama e il governo tibetano in esilio come l’oracolo ufficiale di stato.

La nostra conversazione con il venerabile Thupten Ngodup si addentra nel significato dei protettori di Dharma sul sentiero per l’illuminazione, esaminando anche cosa siano effettivamente, e perché molti di loro assumano aspetti irati. Con grande curiosità, chiediamo anche al venerabile Ngodup di condividere le sue esperienze in trance, e di descrivere qualunque preparazione abbia bisogno prima di poter diventare un medium tra il mondo naturale e il piano spirituale. Infine, proseguendo la nostra conversazione, sorge una domanda fondamentale: i praticanti buddhisti hanno davvero bisogno di affidarsi ai protettori di Dharma nel loro viaggio spirituale? Scopritelo leggendo tutta l’intervista!

Study Buddhism: Chi sono i protettori di Dharma, e in particolare chi sono i protettori di Dharma Nechung?

Venerabile Thupten Ngodup: I protettori di Dharma non si trovano in tutte le tradizioni buddhiste, ma hanno una connessione con il tantra e le tradizioni tantriche del Buddhismo tibetano. I protettori del Dharma e i guardiani del Dharma appaiono come lama, buddha, bodhisattva, vira, e dakini nel Vajrayana, la tradizione tantrica del Mahayana. Tra questi c’è una classe di protettori del Dharma che si impossessano di medium che fanno da tramite – come il protettore di Dharma Nechung, che si esprime attraverso “l’oracolo di Nechung”.

I protettori di Dharma Nechung sono manifestazioni delle cinque famiglie di buddha trionfanti. Agli occhi di discepoli ordinari, si esprimono attraverso medium come i guardiani del Dharma noti come i cinque re manifesti corporei (Gyalpo Kunga). Tra queste divinità mondane, i cinque re manifesti corporei, quello conosciuto come Dorje Drakden riunisce questi cinque in uno, e si manifesta tramite l’oracolo di Nechung. Dorje Drakden appare ai discepoli ordinari nella forma di un dio mondano, un detentore di saggezza.

Come si fa a diventare un medium nella tradizione tibetana?

Nel Buddhismo tibetano ci sono stati vari medium che fanno da tramite per divinità mondane. Uno di questi si tramanda attraverso un lignaggio familiare: ad esempio, Gadong, Tshangpa, e Tenma. Nel caso di divinità maschili, se il padre era il medium, il figlio diventa il medium, seguendo il lignaggio familiare. Per le divinità femminili, se la madre era il medium come il medium di Tenma in Tibet, allora le figlie diventano i medium una dopo l’altra. Anche tra i nostri lama, come i detentori del trono di Sakya, non c’è bisogno di ricercare le loro reincarnazioni. I successori fanno parte di un lignaggio familiare di discendenti.

Ma il caso del protettore di Dharma Nechung è differente. Il protettore stesso sceglie la persona, ma in alcuni casi i medium sono stati riconosciuti da lama altamente realizzati. Poi, dopo un’attenta analisi di Sua Santità il Dalai Lama, il medium per il protettore di Dharma Nechung viene nominato. 

Quali eventi portarono alla tua selezione come il medium attuale del protettore di Dharma Nechung?

Nel 1984, il medium precedente per il protettore di Dharma Nechung, il venerabile Lobsang Jigme, morì. Dopo la sua morte, non ci fu un medium per alcuni anni.

C’è una relazione forte, unica, tra il monastero di Nechung e il suo monastero radice, Drepung. In Tibet, i monasteri di Drepung e Nechung erano molto vicini tra loro, e quindi l’intera assemblea di lama, monaci e abbati di Drepung andavano ogni mese a Nechung in un giorno chiamato “il giorno della divinità protettrice di Drepung”. Lì invocavano il protettore di Dharma.

Tuttavia, dopo l’esilio in India cominciato nel 1959, il monastero di Drepung fu ristabilito nell’India del sud, mentre il monastero di Nechung fu rifondato nell’India del nord, e quindi l’invocazione del protettore non avviene ogni mese come in Tibet. Invece c’è la tradizione per cui tutta l’assemblea monastica presenta sciarpe cerimoniali di fronte alla thangka di Nechung nella stanza del protettore al monastero di Drepung, recitando il testo per soddisfare e restaurare gli impegni nei confronti del protettore, e richiedere le sue attività.

Ogni anno, quando Sua Santità offre gli insegnamenti di primavera a Dharamsala, molti membri della comunità monastica di Drepung partecipano. In quell’occasione, invocano il protettore di Dharma. A volte, quando Sua Santità viene nell’India del sud, invitano il protettore di Dharma ad apparire. Dopo la morte del precedente oracolo di Nechung, le invocazioni non avvennero per tre anni.

Nel 1987, Sua Santità diede un insegnamento sulla Grande presentazione degli stadi graduali del sentiero, il Lam-rim chen-mo, a Dharamsala. In quell’occasione, molti lama e geshe parteciparono da Drepung. Il secondo giorno del secondo mese tibetano, il giorno della divinità protettrice, cadde durante quel periodo. In quel giorno, vennero tutti qui al monastero di Nechung, dove sono contenute le basi fisiche per il protettore.

A quel tempo, stavo servendo come attendente del rituale. Proprio quando i lama e gli abbati l’invocarono, improvvisamente, il protettore di Dharma entrò dentro di me. Fu come se fosse avvenuto un lampo di fulmine.

Quindi fu nel 1987 che il loro protettore di Dharma entrò spontaneamente in te per la prima volta. Cosa accadde dopo? Ci sono stati dei rituali speciali per insediarti come l’oracolo ufficiale di stato?

Dopo che il protettore entrò prendendo possesso di me, chiesi un’udienza con Sua Santità il Dalai Lama. Mi chiese se ero disposto a fare sì che il protettore di Dharma Nechung entrasse in me, comunicando attraverso di me. Risposi che se fossi stato in grado di essere d’aiuto al governo religioso e secolare del Tibet e a Sua Santità, allora sì, l’avrei fatto.

Sua Santità mi disse che avevo bisogno di fare un ritiro sulla divinità Hayagriva. Rimasi in ritiro per tre mesi al monastero di Nechung. Durante quel periodo, ogni dieci giorni, Khamtrul Rinpoche veniva a vedermi. A volte mandava Denma Locho Rinpoche, e poi facevano un resoconto a Sua Santità.

In seguito, l’oracolo fu invocato molte volte. Un giorno fu invocato in presenza di Sua Santità, e in seguito in pubblico. Il 4 settembre 1987 ebbi un’altra udienza con Sua Santità come il medium del protettore di Dharma Nechung, e si tenne una cerimonia ufficiale per il mio insediamento con il governo tibetano.

Ci sono mai stati dei segni che indicavano che eri un candidato adatto per diventare un medium?

Ci furono molti segni. Uno di questi avvenne nel 1985 quando Sua Santità conferì l'iniziazione di Kalachakra a Bodh Gaya. L’iniziazione era stata organizzata dal Dipartimento di Religione e Cultura dell’Amministrazione Tibetana Centrale. Nella stessa occasione fu organizzato il festival di preghiere Monlam. Esistono otto simboli e otto sostanze di buon auspicio connesse al festival di preghiere Monlam, note come “le sostanze di offerta di Chenrezig Gyalwa Gyatso”, e bisognava dipingere alcune piccole immagini della divinità, ma gli organizzatori se ne dimenticarono. Garje Khamtrul Rinpoche, il segretario del Dipartimento di Religione e Cultura, mi chiese di dipingerle. Essendomi preso la responsabilità di dipingerle, andai al bazaar per comprare i colori, e ci volle un giorno intero per farle. Ero proprio esausto quel giorno.

Il giorno seguente, mi svegliai presto, e quando cominciai a lavorare, mi uscì sangue dal naso. Il naso continuò a sanguinare per quasi tre giorni senza interruzione. Dopo un po’, non riuscivo neanche a stare in piedi. Durante quel tempo, mentre il naso sanguinava, rimanevo seduto nella tenda con il collo piegato in questo modo. Da dove mi ero seduto, potevo tuttavia vedere direttamente lo Stupa del Mahabodhi; ma ciò che apparve solo a me fu una visione del protettore di Dharma che veniva verso di me e poi entrava in me. Accadde così. In seguito, il sangue dal naso fu considerato un segno di drenaggio e pulizia dei miei canali sottili. Dopo ebbi anche una visione del medium precedente.

Ci sono dei preparativi che devi fare affinché la divinità entri in te?

Se c’è un'invocazione del protettore di Dharma – che può essere un'invocazione privata per Sua Santità o per una divisione di uno dei monasteri - mi mandano un messaggio due o tre giorni prima dicendo che ci sarà un'invocazione.

Il giorno dell’invocazione, i monaci del monastero di Nechung che faranno la cerimonia d’invocazione si riuniscono per recitare la sadhana dell’autogenerazione, e poi per condurre i riti di autogenerazione. Quella mattina io recito tutta l’autogenerazione dell’yidam - la figura di Buddha – e le richieste di attività. Poi entro nella sala. Dopo essermi tolto le vesti da monaco, gli attendenti mi vestono con gli abiti del protettore di Dharma. In seguito, mi siedo sul trono nel luogo dove avverrà l'invocazione mentre i monaci cantano.

Una volta che ti siedi sul trono – e le persone possono vedere i video in cui entri in una trance – sembri che cominci a scuoterti, e le tue labbra si muovono. Sei consapevole che la divinità sta entrando in te?

Beh, è qualcosa di strano. A volte è come un sogno. Ad esempio, se hai avuto un sogno ieri, non è molto chiaro al mattino. Ti ricordi di aver avuto un sogno, ma non te lo ricordi. 

Hai mai avuto difficoltà ad entrare in trance? E quando accade, ci sono degli effetti fisici? Come ti senti quando esci dalla trance?

Molto dipende dal gruppo che ha richiesto l’invocazione, che si tratti del Kashag (il Consiglio dei ministri), o una divisione di uno dei monasteri. Ci sono differenze specifiche che dipendono da chi l’ha richiesto. A volte ho molte difficoltà, mentre altre volte è molto facile.

Una cosa strana è che prima di un'invocazione, c’è molta paura e ansia. Poi, proprio quando l’invocano, e i monaci cantano, soffiano nella conchiglia, e suonano l’oboe gyaling, sono terrorizzato. La sensazione che mi viene proprio prima di un’invocazione è la sensazione che hai quando sei in aereo e il tempo è brutto, e l'aereo continua ad andare su e giù.

Mentre accade questo, vedo ancora le persone di fronte a me, e poi diventano sempre più distanti. Dopo un po’ di tempo, le orecchie non sentono più il suono della conchiglia e dell’oboe gyaling. Sai quando sei totalmente esausto e ti addormenti? È come addormentarsi dopo essere esausti.

Solitamente, quando ci addormentiamo dopo essere esausti, pensiamo di aver dormito per soli cinque minuti, ma in realtà abbiamo dormito per mezz'ora. L'invocazione potrebbe durare un’ora - a volte di più, a volte di meno - ma per me è come se avessi dormito per cinque minuti, anche se l’invocazione durava molto più.

Man mano che le persone di fronte a me diventano sempre meno chiare, il respiro aumenta e il cuore comincia a pompare più forte. Le mani diventano insensibili, e anche i piedi, e poi perdo la sensibilità di tutto il corpo. È come quando stiamo seduti a gambe incrociate per molto tempo, e perdiamo la sensibilità delle gambe. C’è la sensazione interiore di diventare grande e pesante. Il petto diventa teso. Poi sento qualcosa come un lampo di fulmine, un lampo improvviso, qualcosa di rosso. Poi perdo conoscenza. È come addormentarsi.

Una volta che la divinità se n’è andata, mi portano dalla sala nella stanza del protettore e mi vestono con gli abiti da monaco. Quando riprendo coscienza, è un po’ come risvegliarsi. In quel momento, tutti gli arti, e anche tutti i canali sottili sono ancora intorpiditi. Poi mi massaggiano per cinque o dieci minuti, e tutto torna normale. In seguito, per circa venti minuti, la mente diventa molto calma, e sorge una sensazione speciale di grande beatitudine. A volte penso che non ci sia nessuno più felice di me in tutto il mondo - è quel tipo di sensazione. Non so se sia una sorta di ispirazione del protettore o altro. Ma a volte la testa mi fa davvero male. Provo dolore sia nella testa che nel petto.

Devi anche indossare un cappello molto particolare e abiti speciali per questo rito. Ho letto che il cappello è così pesante che quando non sei in trance, sarebbe quasi impossibile indossarlo e danzare come fai tu. Puoi dirci qualcosa in più su questo cappello?

Il cappello è chiamato “l’elmetto del protettore di Dharma”. Tutto l’abito fu creato da Desi Sangye Gyatso al tempo del grande V Dalai Lama e offerto al protettore di Dharma come un’offerta di ringraziamento. È considerato come qualcosa di molto prezioso. Originariamente erano i vestiti del protettore di Dharma Nechung.

Il cappello usato in Tibet era pesante perché conteneva molto oro. Qui in India, il cappello non pensa più di quindici chili. Ma tutto l'abito pesa quarantadue chili. Se dovessi indossare il cappello prima che la divinità protettiva entri in me, non riuscirei a sopportarne il peso. Ma una volta che è entrata, non sento il peso.

Si dice che Padmasambhava, il riverito maestro tantrico indiano noto anche come Guru Rinpoche, avesse sottomesso lo spirito guardiano locale, Pehar Gyalpo. Questo guardiano successivamente divenne noto come Dorje Drakden. Puoi dirci qualcosa in più su questa storia?

La prima diffusione del Buddhismo in Tibet avvenne durante l’ottavo secolo [dopo Cristo, N.d.T.]. A quel tempo, il re Trisong Detsen invitò il grande abbate Shantarakshita dall’India. In seguito, si cominciò la costruzione del monastero di Samye, ma molti dèi locali e spiriti dannosi creavano interferenze. Pertanto, il grande abbate Shantarakshita invitò Guru Rinpoche per contrastare le interferenze negative. Così Guru Rinpoche, Padmasambhava, domò e mise sotto giuramento tutti gli dèi locali e gli spiriti malefici.

Dopo che fu stabilita l’infrastruttura e si insediarono i monaci residenti al monastero di Samye, si consultarono sul bisogno di avere protettori, e Guru Rinpoche disse: “Il Tibet è la terra degli esseri da domare tramite Arya Avalokiteshvara. Il protettore che ha una connessione con Avalokiteshvara è il re Pehar, conosciuto come Namtig bianco, una divinità mondana dei turchi uighuri Orkhon”.

A quei tempi, Dorje Drakden non era conosciuto come il protettore di Dharma Nechung. Era chiamato re Pehar, dalla terra di Bhata Hor (i turchi uighuri Orkhon)”. Quando esaminiamo le mappe odierne del territorio dei turchi uighuri Orkhon, vediamo che si tratta della Mongolia esterna. Guru Rinpoche disse: “Se fosse invitato e attirato dal venire qui, sarebbe di aiuto nel proteggere gli insegnamenti”.

Il figlio del re di Dharma Trisong Detsen, Muni Tsenpo, fu incaricato della responsabilità speciale di invitare e attirare il re Pehar in Tibet, insediando al monastero di Samye le varie basi fisiche speciali per invocare il protettore di Dharma. Una volta fatto questo, il protettore di Dharma (il re Pehar) venne per conto suo. In seguito, giurò di attenersi all’ordine di Guru Rinpoche, promettendo di proteggere gli insegnamenti.

Come hai detto, si pensa che il re Pehar provenga da una zona che si trova in Mongolia. C’è tuttora qualche connessione tra la Mongolia, Pehar, e l’oracolo di Nechung?

Il protettore di Dharma fu innanzitutto invitato dalla Mongolia. È ciò che chiamiamo “la terra dei Bhata Hor (gli uighuri Orkhon) della Mongolia”. I mongoli stessi la chiamano “Bata Khordar”, che è la provincia Zavkhan Aimag (distretto di Otgon). Le basi fisiche per il protettore di Dharma si trovavano nella montagna sacra di Vajrapani, chiamata Otgontenger. Nelle sue vicinanze si trova un lago sacro divinatorio chiamato Khökh Nuur. Le persone dicono che questo sia Bata Khor. Ecco perché il protettore di Dharma si chiama "la divinità mondana di Hor, Namtig bianco". Pertanto, il protettore di Dharma Nechung era stato riconosciuto molti secoli fa come una divinità mondana dei mongoli. 

Esistono racconti di medium in Mongolia che canalizzavano il protettore di Dharma Nechung in passato. Ma in tempi recenti, dopo che il governo mongolo divenne comunista, tutto questo fu abolito e non esiste più. Tuttavia, il palazzo dove risiedevano i medium e i loro oggetti rituali sono stati conservati, e possono essere visti in un museo.

Grazie a questa connessione, il grande V Dalai Lama e il XIII Dalai Lama viaggiarono in Mongolia. Anch’io visitai la Mongolia dopo il 1990, e la mia relazione personale con i mongoli iniziò lì. Nel 2008 e nel 2009, esplorai l'originario sito sacro del protettore di Dharma Nechung in Mongolia. Era molto distante dalla capitale, Ulaanbaatar. Bisognava prendere un volo di due ore e mezza, poi guidare per otto o nove ore, e poi fare un’escursione a piedi per raggiungerlo. La conclusione della mia indagine fu inviata a Sua Santità il Dalai Lama, che mi disse che sarebbe stato utile erigere un santuario per oggetti sacri in quel luogo sacro.

Feci costruire un tempio di due piani, con una statua di Vajrapani al piano superiore. Al piano inferiore feci costruire una statua del re dell’influenza illuminante, (Pehar), il primo dei cinque re corporei manifesti.

Siccome i mongoli stessi consideravano da secoli questo un luogo sacro, c’è la tradizione per cui quando viene eletto un nuovo presidente della Mongolia, vanno lì offrendo il fumo di rami di ginepro, facendo richieste al protettore. Anche oggi, questa tradizione viene seguita esattamente così.

Per via di questa connessione, mi viene ripetutamente chiesto di andare in Mongolia. 

Sembra che la gran parte dei protettori di Dharma abbiano un aspetto molto feroce – al punto quasi da essere spaventosi in alcuni casi. E in molti templi tibetani, le cappelle dei protettori sono solitamente molto scure e spaventose. Perché i protettori di Dharma assumono questo aspetto irato?

La comparsa di quello che chiamiamo “aspetti feroci” dei protettori di Dharma avviene quando sono emersi deterioramenti in questo mondo. Quando i medium entrano e si canalizzano negli aspetti di Buddha e bodhisattva, è come quando i genitori crescono i loro figli con amore: quando li disciplinano, i bambini ascoltano. Ma con qualche bambino, quando i genitori cercano di disciplinarli gentilmente, non serve, e quindi è necessario farlo con la forza. La loro motivazione per usare la forza non è di non amare i loro figli. Quando i genitori gridano e li castigano, è per aiutarli, e non per fare loro del male.

In maniera simile, quanto alla comparsa di protettori di Dharma e guardiani dagli aspetti irati, si dice che la loro comparsa è per domare quegli esseri senzienti che non possono essere domati in maniera pacifica. Tuttavia, tra i protettori di Dharma, ce ne sono anche alcuni che sono pacifici, non irati.

In che modo l’oracolo di Nechung è diventato l'oracolo di stato per i tibetani? Che tipo di relazione c’è con Sua Santità il Dalai Lama e il governo tibetano?

Il governo si affida al protettore di Dharma Nechung come principale divinità mondana per contrastare i nemici, e pertanto è chiamato “l’oracolo principale di stato”. Ciò si connette al lignaggio dei Trionfanti, i Dalai Lama. La relazione proviene dal secondo Dalai Lama in poi, attraverso le reincarnazioni successive. Sotto il grande V Dalai Lama, che fondò il governo Ganden Phodrang del Tibet, Nechung fu nominato oracolo di stato, la principale divinità mondana a cui si affida il governo per contrastare i nemici. Da allora, fino all’attuale XIV Dalai Lama, questa tradizione continua. Quando Sua Santità si impegna in questioni politiche e spirituali, consulta il protettore di Dharma a nome del governo attuale in esilio e l’istituzione dei Dalai Lama, il Ganden Phodrang.

Nel 2011, tuttavia, Sua Santità il Dalai Lama si dimise come leader politico del Tibet e ora si cura solo di questioni spirituali. Ma mantiene ancora la sua relazione con il protettore di Dharma a nome del Ganden Phodrang. Al giorno d’oggi, nel nostro governo tibetano in esilio, eleggiamo un Sikyong, un Primo Ministro. Il Sikyong invoca regolarmente il protettore di Dharma, due volte all’anno, mantenendo così la relazione.

Infine, per gli studenti di Dharma, è necessario impegnarsi in pratiche per i protettori di Dharma?

No, non è necessario. Che tu sia straniero o tibetano, lo studio del Dharma non richiede una relazione o un affidamento ai protettori di Dharma. Il punto principale è l'addestramento nella visione e nel comportamento buddhista, e lo studio dei testi classici buddhisti. Quando parliamo di affidarsi ai protettori di Dharma guardiani, questi sono esseri che possono aiutarci nel nostro cammino. Possono avere un’influenza nell’evitare ostacoli. Quando, in sanscrito, i protettori di Dharma sono chiamati “Dharmapala”, protettori del Dharma, ciò significa che sono esseri che proteggono i praticanti del Dharma. Per individui che praticano in accordo al puro Dharma e alla causa ed effetto karmico, non c’è alcun bisogno di affidarsi ai protettori di Dharma.

Caro venerabile Thupten Ngodup, grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza assolutamente unica come un medium, nonché la tua vasta conoscenza del Dharma!
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