La quarta nobile verità: i veri sentieri mentali
Il quarto piazzamento ravvicinato della consapevolezza riguarda i fenomeni in termini dei quattro aspetti della quarta nobile verità. "Fenomeni" in questo contesto si riferisce ai fattori mentali e in particolare al fattore della consapevolezza discriminante. La consapevolezza discriminante qui discrimina tra ciò che deve essere rifiutato, ovvero i modi impossibili di esistenza dell'"io", e ciò che deve essere accettato, ovvero l'assenza o la vacuità di quegli "io" impossibili.
Ci concentriamo su questa consapevolezza discriminante in termini di vero sentiero, ovvero una vera mente sentiero che conduce alla liberazione e all'illuminazione. Il piazzamento ravvicinato della consapevolezza generale su questa consapevolezza discriminante è che manca di un "io" impossibile. Non esiste un "io" impossibile che abbia quella consapevolezza discriminante e la usi come uno strumento per decostruire l'irrealtà.
Il primo aspetto del piazzamento ravvicinato della consapevolezza sui fenomeni: la consapevolezza discriminante è una mente sentiero
Non stiamo parlando qui della consapevolezza discriminante in sé. Ricordate, per raggiungere un vero arresto, la consapevolezza discriminante deve avere una forza che la supporta: quella di shamatha e vipashyana uniti e di almeno un miliardo di eoni di forza positiva. Un miliardo è solo un numero infinito, un dieci seguito da sessanta zeri. È il più grande numero finito - quindi un'enorme quantità di forza positiva. Solo quando quella consapevolezza discriminante possiede quell'enorme quantità di forza positiva, più shamatha e vipashyana uniti, più una determinazione senza sforzo ad essere liberi e, se è mahayana, una determinazione senza sforzo ad essere liberi più bodhicitta senza sforzo, che implica anche compassione e amore senza sforzo – solo allora quella consapevolezza discriminante, quando accompagna una cognizione non concettuale, funge da mente sentiero per abbandonare lo stato di essere un essere ordinario e raggiungere quello di arya e oltre. "Oltre" significa passare dall'avere una mente sentiero della visione, attraverso tutti i dieci stadi di una mente sentiero della familiarizzazione o il cosiddetto sentiero della meditazione, fino a uno stato mentale che non richiede ulteriore addestramento come arhat o Buddha.
Quindi, la consapevolezza discriminante, unita a tutti gli altri fattori mentali in una cognizione non concettuale, ha la forza e il potere necessari per realizzare il raggiungimento dei veri arresti. Non stiamo parlando semplicemente di un professore universitario che ha una corretta comprensione della vacuità senza alcuna motivazione buddista e senza grande concentrazione. Ma con tutti questi fattori aggiuntivi, la consapevolezza discriminante non concettuale è una mente sentiero che effettivamente realizza i veri arresti. Questo elimina la visione distorta secondo cui non esiste una mente sentiero che conduca alla liberazione.
Il secondo aspetto del piazzamento ravvicinato della consapevolezza dei fenomeni: la consapevolezza discriminante è un mezzo appropriato
Il secondo aspetto è che la consapevolezza discriminante, come vera mente sentiero, è il mezzo appropriato per liberarsi per sempre dagli oscuramenti che impediscono la liberazione e l'illuminazione. È mirata correttamente alla vera sofferenza e alle vere cause. È mutuamente esclusiva con i modi distorti di affrontarli, così come con l'inconsapevolezza.
Più specificamente, la consapevolezza discriminante è mutuamente esclusiva con le vere origini della sofferenza, riconducendole all'inconsapevolezza. Quindi, è il mezzo appropriato per fermare la rinascita incontrollabile e ricorrente. Abbiamo capito come funziona con i dodici anelli dell'origine interdipendente. Inoltre, la consapevolezza discriminante è mutuamente esclusiva con questi modi distorti di comprendere la vera sofferenza e le vere origini. Ora, tutti questi aspetti si collegano tra loro.
Dobbiamo capire come liberarsi dell'inconsapevolezza, quel primo anello, elimini anche gli altri undici, per capire come questo sia un mezzo appropriato per raggiungere i veri arresti. Torniamo ancora una volta ai dodici anelli e a quanto siano importanti.
Questo elimina la visione distorta secondo cui meditare sulla mancanza di un "io" impossibile sia inappropriato per raggiungere la liberazione. È un punto molto interessante, perché alcuni potrebbero pensare che semplicemente calmarsi e raggiungere uno stato mentale naturale porti alla completa e corretta comprensione di ogni cosa. Ma, a meno che non si confuti la propria credenza nell'"io" impossibile, non si è raggiunta la liberazione. Pertanto, questa consapevolezza discriminante è il mezzo appropriato per ottenere la liberazione e l'illuminazione e non semplicemente il raggiungere questo livello più sottile.
Raggiungere il livello più sottile dell'attività mentale ti dà la mente più appropriata. Se hai shamatha, vipashyana, cognizione non concettuale, bodhicitta senza sforzo con determinazione a essere libero senza sforzo, e la forza positiva e tutto il resto, e se in più hai la mente più sottile, allora hai davvero lo strumento migliore. Ma è pur sempre uno strumento. La mente più sottile deve comunque avere una corretta consapevolezza discriminante.
Il terzo aspetto del piazzamento ravvicinato della consapevolezza dei fenomeni: la consapevolezza discriminante è un mezzo per raggiungere risultati concreti
Il terzo aspetto della consapevolezza discriminante come vera mente sentiero è che è un mezzo per attualizzare corrette realizzazioni non concettuali al fine di attualizzare lo stato di un arya, con l'obiettivo della liberazione o dell'illuminazione. Questo perché, man mano che si progredisce oltre il mero sentiero mentale della visione, la consapevolezza discriminante ha sempre più forza positiva dietro di sé, così da potersi liberare da sempre più gradi di inconsapevolezza che sorge spontaneamente. È un mezzo per attualizzare ciascuna delle fasi progressive in cui si stanno attualizzando sempre più veri arresti nel proprio continuum mentale.
Di nuovo, stiamo parlando del sentiero dei sutra così come presentato nelle tradizioni Ghelug. Ma anche in altre presentazioni come quella Sakya o dell’anuttarayoga tantra, dove ci si libera simultaneamente dell'inconsapevolezza acquisita e innata, si hanno ancora nove stadi per liberarsi dagli oscuramenti cognitivi. Nessuna tradizione mahayana può rifiutare ciò che è contenuto nei Prajnaparamita sutra, quindi si tratta solo di un modo diverso di affermare ciò che è detto in questi sutra. Ci sono ancora stadi per raggiungere l'illuminazione.
Questo elimina la visione distorta che certi stati specifici di dhyana, la sola stabilità mentale, siano la mente che conduce alla liberazione. Questi stati mentali dhyana vanno oltre il semplice shamatha, uno stato mentale calmo e stabile con una sensazione esaltante e così via. Ci sono assorbimenti sempre più profondi, i cosiddetti quattro dhyana o stadi di stabilità mentale in cui la mente diventa sempre più raffinata. Alcuni fattori mentali non sono più presenti, in particolare certe sensazioni e così via. Ciononostante, con quegli stati mentali si può anche raggiungere un livello mentale arya. Bisogna avere almeno shamatha e vipashyana per raggiungere una mente arya. Non è necessario avere questi stati superiori o più profondi, ma con essi si possono comunque raggiungere livelli mentali arya. Ma il punto qui è che raggiungere solo questi livelli più profondi di assorbimento non è sufficiente. Il tuo stato mentale deve comunque avere la consapevolezza discriminante della vacuità.
Il quarto aspetto del piazzamento ravvicinato della consapevolezza sui fenomeni: la consapevolezza discriminante è un mezzo per le rimozioni definitive
Il quarto aspetto della consapevolezza discriminante come vera mente sentiero è che è un mezzo per rimuovere definitivamente e per sempre tutti gli oscuramenti, quelli emotivi e cognitivi, che impediscono il raggiungimento degli stati arya, di arhat e di illuminazione.
Questo elimina la visione distorta secondo cui non esiste una mente sentiero che possa determinare la non ricomparsa della sofferenza. In pratica, si dice la stessa cosa degli altri aspetti, solo con parole diverse. Con la consapevolezza discriminante ci si può liberare di queste macchie fugaci perché la natura convenzionale della mente e la sua natura più profonda – ma di solito qui ci si concentra sulla natura convenzionale – non sono mai state macchiate. Le macchie fugaci non sono mai state parte intrinseca dell'attività mentale, anche se c'è stata inconsapevolezza e confusione nella nostra attività mentale senza inizio.
Riepilogo
Questa è la presentazione dei sedici aspetti delle quattro nobili verità. Fondamentalmente, seguendo il sentiero buddista, vogliamo davvero uscire dalla rinascita incontrollabile e ricorrente, non solo liberarci dall'infelicità. Questo è un punto importante. Molte persone si avvicinano ai metodi buddisti e li applicano semplicemente perché vogliono evitare la sofferenza dell'infelicità. Vogliono essere più felici nella rinascita incontrollabile e ricorrente. Va bene se questa è la motivazione iniziale, non è un problema. Non è propriamente pratica del Dharma se si svolge solo in questa vita ma impegnarsi anche solo per una maggiore felicità in questa vita può essere un preliminare, se si considera che è il preliminare per impegnarsi a beneficio delle vite future e così via. Potreste non comprendere le vite future e non crederci ancora, ma non liquidate la loro esistenza come assurda. Vorreste capirle, ma prima miglioriamo questa vita. È quello che chiamo Dharma light. Come dice Sua Santità, i metodi per raggiungere la felicità e la pace mentale, anche temporaneamente, fanno parte della scienza buddista, che chiunque può accettare e da cui chiunque può trarre beneficio. Quindi, molto bene; non c'è bisogno di un contesto più religioso che includa vite future e rinascite. Nessun problema.
Ma se stiamo davvero parlando di queste quattro nobili verità e dei sedici aspetti, devono essere intesi in termini di superamento della rinascita ricorrente e incontrollabile. Ciò significa che devi credere nella rinascita ed essere convinta, in base alla ragione, che esiste una cosa del genere e devi comprendere i dodici anelli dell'origine interdipendente e come si verifica. Quindi capisci che il corpo – questo o qualsiasi corpo tu possa avere – è vera sofferenza perché è la base per sperimentare tutti i diversi tipi di sofferenza. Questo è vero in termini di sensazioni, mente e altri fattori mentali. Qui ci siamo concentrati principalmente sul corpo.
Per quanto riguarda le sensazioni, è il modo in cui si risponde ad esse a perpetuare e ottenere sempre più corpi, che sono alla base della sofferenza. Ma il continuum mentale su cui si basano queste emozioni disturbanti – gli anelli di sete e degli atteggiamenti disturbanti di ottenimento – è, nella sua natura convenzionale e più profonda, totalmente libero da queste macchie passeggere, ed è quindi possibile ottenere un vero arresto di esse.
Come possono essere rimosse per sempre? Con una mente sentiero, con la consapevolezza discriminante che non esiste nulla del genere. Quando quella consapevolezza discriminante ha sufficiente forza da tre miliardi di eoni di forza positiva derivante da rinuncia e bodhicitta senza sforzo, oltre alla concentrazione di shamatha e vipashyana uniti e non concettuali, può liberarsi per sempre dalle tendenze di tutte queste macchie, in modo che non si ripresentino mai più.
Questa è la meditazione dei quattro piazzamenti ravvicinati della consapevolezza in termini dei sedici aspetti delle quattro nobili verità. Si concentra sui suoi oggetti con una familiarità sempre più profonda e rimane concentrata su di essi sempre più a lungo, passo dopo passo durante tutto il processo che va da quando abbiamo quella motivazione senza sforzo fino alla liberazione e all'illuminazione. In tutte le fasi dei cinque sentieri, che comprendono i trentasette fattori che conducono a uno stato purificato, si esegue fondamentalmente la stessa meditazione, ma con sempre maggiore forza positiva, intenzione, perseveranza e così via. Ci vuole un'enorme quantità di forza, se si pensa in termini fisici, per superare lo slancio che mantiene qualcosa in movimento. Quindi, è necessaria una forza molto potente per superare lo slancio dell'ignoranza, che va avanti da sempre. Ma, attraverso l'origine interdipendente, i veri arresti e il raggiungimento della liberazione e dell'illuminazione sono possibili attraverso la pratica di questi quattro piazzamenti ravvicinati della consapevolezza. Grazie.